Amazon consegnerà la posta?

Amazon ha richiesto ed ttenuto l’iscrizione alle aziende abilitate alla consegna, che in Italia sono più di quattromila. Questa autorizzazione rende a tutti gli effetti Amazon un corriere postale sul nostro territorio.
Ora l’azienda americana si trova nell’elenco depositato al Ministero dello Sviluppo Economico. Questo comporta per Amazon anche degli obblighi ben precisi, come l’inquadramento del personale nel Contratto Nazionale del settore postale e il pagamento della tassa dell’1,4 sui ricavi.
Tutto ciò senza citare il fatto che, d’ora in poi, Amazon dovrà sottostare alla vigilanza dell’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni). Una serie di condizioni non proprio indolori, ma Jeff Bezos, che di Amazon è il creatore e capo indiscusso, sa bene quello che fa.

L’autorizzazione concessa ad Amazon come corriere postale prevede anche la possibilità di consegnare pacchi tra i 20 e i 30 Kg di peso. Fin qui non c’è molto di cui sorprendersi, data l’attività di Amazon relativa alla consegna a domicilio. Ciò che invece è davvero interessante è che grazie alla sua presenza nel registro delle aziende autorizzate, Amazon potrà anche consegnare la posta ordinaria sopra i 2 KG e, in particolare, le raccomandate.

L’intento del patron di Amazon, Jeff Bezos, insomma, sembra proprio essere quello di espandere la propria attività anche al campo della consegna postale, che in Italia, non brilla certo per efficienza e velocità, e fare concorrenza diretta al servizio offerto da Poste Italiane.

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