Come riconoscere le bufale sul Web

A molti sarà succeso di scorrere la home page di Facebook e cliccare su una notizia con un titolo sensazionalistico, spesso corredato dalle parole “Vergogna. Diffondete”, o qualcosa di simile.

Leggendo la news, si copre presto che il testo è poco credibile, pieno di esattezze e scritto male. Controllando la fonte, nella maggior parte dei casi scopriamo che il sito che l’ha diffusa ha un nome simile a quei portali riconosciuti e affidabili. Simile, ma non identico. Anza al posto di Ansa, Liberogiornale che suona come una sintesi dei quotidiani Libero e Il Giornale, oppure il Fatto Quotidaino che vuole spacciarsi per il Fatto Quotidiano e così via.

Putroppo. di portali “acchiappa clic” come questi che producono solo notizie bufale ne esistono centinaia, in tutte le lingue. La motivazione è semplice: ad ogni clic questi siti guadagnano qualcosa attraverso le piattaforme pubblicitarie come Google AdSense e simili. Spesso, grazie ai social network, le finte notizie che hanno i titoli più incredibili e riescono a incuriosire migliaia di persone in poche ore diventano virali, diffondendosi a macchia d’olio.
Risultato? Molte persone disattente credono veri fatti che non sono mai accaduti e qaulche sedicente finto giornalista si arricchisce alle nostre spalle. Per difenderci dalle notizie bufale teniamo gli occhi ben aperti e leggiamo con attenzione nome della fonte e contenuto della notizia.

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